Come si calcola il codice fiscale
I 16 caratteri del codice fiscale spiegati uno per uno, con un esempio completo: cognome, nome, data, sesso, comune e carattere di controllo.
Il codice fiscale delle persone è fatto di 16 caratteri, tra lettere e cifre. Non è un numero casuale: quasi tutto si ricava dai dati anagrafici, seguendo le regole del decreto del Ministero delle Finanze del 23 dicembre 1976. Conoscerle aiuta a capire se un codice è scritto bene e a riconoscere un errore di battitura.
Prendiamo come esempio una persona inventata: Maria Rossi, nata a Trapani il 15 marzo 1980. Il suo codice fiscale è RSSMRA80C55L331R. Vediamo da dove viene ogni pezzo.
1. Il cognome: i primi tre caratteri
Si prendono le consonanti del cognome, nell'ordine in cui compaiono. Ne servono tre. Se le consonanti non bastano si aggiungono le vocali e, se mancano ancora lettere, si completa con la X.
ROSSI: le consonanti sono R, S, S. Quindi RSS.
Un cognome corto come RE ha una sola consonante: R, poi la vocale E, poi una X. Risultato: REX.
Spazi, apostrofi e accenti non contano: DE' ROSSI si tratta come DEROSSI.
2. Il nome: altri tre caratteri
Anche per il nome si usano le consonanti, con una differenza importante: se il nome ha quattro consonanti o più si prendono la prima, la terza e la quarta, saltando la seconda.
MARIA: le consonanti sono solo M e R, quindi si aggiunge la prima vocale, A. Risultato: MRA.
GIANLUCA: le consonanti sono G, N, L, C. Sono quattro, quindi si prendono la prima, la terza e la quarta: GLC.
3. L'anno di nascita: due cifre
Si scrivono le ultime due cifre dell'anno. Per il 1980 si scrive 80.
4. Il mese di nascita: una lettera
Ogni mese ha una lettera fissa, stabilita dal decreto. Le lettere seguono l'alfabeto ma ne saltano alcune: dopo la E del maggio viene la H del giugno.
| Mese | Lettera | Mese | Lettera |
|---|---|---|---|
| Gennaio | A | Luglio | L |
| Febbraio | B | Agosto | M |
| Marzo | C | Settembre | P |
| Aprile | D | Ottobre | R |
| Maggio | E | Novembre | S |
| Giugno | H | Dicembre | T |
Marzo è la C: nel nostro esempio C.
5. Il giorno di nascita e il sesso: due cifre
Per gli uomini si scrive il giorno di nascita, da 01 a 31. Per le donne si aggiunge 40, quindi i giorni vanno da 41 a 71. È così che il codice dice anche il sesso della persona.
Maria è nata il 15: 15 più 40 fa 55. Un uomo nato lo stesso giorno avrebbe 15.
6. Il luogo di nascita: quattro caratteri
Ogni comune italiano ha un codice catastale di una lettera e tre cifre. Trapani è L331, Milano è F205, Roma H501. Chi è nato all'estero ha al posto del comune il codice dello Stato, che comincia sempre con la Z: per esempio Z112 per la Germania.
Conta il comune come si chiamava alla data di nascita. Chi è nato in un comune poi soppresso o fuso con un altro mantiene il codice di allora. Ne parliamo nella guida sui comuni soppressi.
7. Il carattere di controllo: l'ultima lettera
L'ultima lettera non riguarda la persona: si calcola dai quindici caratteri precedenti e serve a scoprire gli errori. A ogni carattere si dà un valore, diverso a seconda che stia in posizione dispari o pari, secondo due tabelle del decreto. Si sommano i valori, si divide per 26 e il resto indica la lettera: 0 è la A, 1 la B, fino a 25 che è la Z.
Per Maria il risultato è R. Se si sbaglia anche un solo carattere, quasi sempre la lettera di controllo non torna più: è il primo segnale che il codice è stato scritto male.
Il risultato
RSS cognome · MRA nome · 80 anno · C mese · 55 giorno e sesso · L331 comune · R controllo
Tutto insieme: RSSMRA80C55L331R.
Un calcolo corretto è sempre quello ufficiale?
Non sempre. Il calcolo dice come dovrebbe essere il codice, ma solo l'Agenzia delle Entrate lo attribuisce. Se due persone avrebbero lo stesso codice, l'Agenzia ne cambia alcune cifre con delle lettere: è l'omocodia, spiegata nella guida dedicata. In caso di dubbio fa fede il codice riportato sulla tessera sanitaria o nel certificato dell'Agenzia.
Fonte: decreto del Ministero delle Finanze 23 dicembre 1976, "Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria". Codici catastali: archivio dei comuni dell'Anagrafe nazionale (ANPR), Ministero dell'Interno.