Comuni soppressi e codice catastale
Perché un codice fiscale può riportare un comune che non esiste più, cos'è il codice catastale e come scoprire in quale comune è confluito un paese soppresso.
I comuni italiani oggi sono circa 7.900, ma non sono sempre stati questi. Dall'Unità d'Italia in poi oltre duemila comuni sono stati soppressi: fusi con un vicino, assorbiti da una città più grande, divisi tra più comuni o, dopo la seconda guerra mondiale, passati a un altro Stato. Negli ultimi anni le fusioni sono diventate frequenti, spesso tra piccoli paesi che uniscono servizi e bilanci.
Per chi è nato in uno di questi comuni le conseguenze si vedono soprattutto nel codice fiscale.
Cos'è il codice catastale
Ogni comune ha un codice catastale, chiamato anche codice Belfiore: una lettera seguita da tre cifre. Milano è F205, Roma H501, Trapani L331. È nato per il catasto dei terreni e oggi si usa in molti documenti, tra cui il codice fiscale, dove occupa i caratteri dal dodicesimo al quindicesimo.
Il codice catastale non va confuso con il codice Istat, di sei cifre, che l'Istituto nazionale di statistica usa per i suoi elenchi. Milano, per esempio, ha codice Istat 015146.
Il codice fiscale non cambia
Il codice fiscale si calcola con il comune così com'era alla data di nascita. Se il comune viene soppresso dopo, il codice della persona non cambia: resta quello del comune di allora, anche se quel comune non esiste più.
Castegnero, in provincia di Vicenza, aveva il codice catastale C056. Il 21 febbraio 2026 si è fuso con Nanto e insieme sono diventati Castegnero Nanto, con un codice nuovo: M439.
Chi è nato a Castegnero prima della fusione mantiene un codice fiscale con C056. Chi nasce lì dopo la fusione avrà M439.
Per questo un buon calcolatore di codice fiscale deve conoscere anche i comuni soppressi e proporre il comune giusto in base alla data di nascita. Lo stesso vale per gli Stati esteri che non esistono più, come la Jugoslavia o l'Unione Sovietica, che hanno il loro codice con la Z.
Fusioni a catena
A volte un comune soppresso è confluito in un altro che a sua volta, anni dopo, è stato soppresso. Per capire dove si trova oggi quel territorio bisogna seguire la catena.
Agrone, in Trentino, nel 1928 è stato unito a Pieve di Bono. Nel 2016 Pieve di Bono si è fuso con Prezzo nel nuovo comune di Pieve di Bono-Prezzo, che è il comune di oggi.
I comuni passati a un altro Stato
Con il trattato di pace di Parigi del 1947 alcuni comuni italiani sono passati alla Francia o alla Jugoslavia: tra questi Briga Marittima e Tenda, in provincia di Cuneo, e molti comuni dell'Istria e della provincia di Gorizia. Chi vi è nato prima del passaggio ha nel codice fiscale il codice del comune italiano di allora.
Dove trovare i dati ufficiali
- L'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) del Ministero dell'Interno pubblica l'archivio dei comuni con i codici catastali e le date di validità di ogni nome.
- L'Istat pubblica l'elenco dei comuni soppressi con la data e il comune in cui ciascuno è confluito.
Appratico unisce queste due fonti nella sua scheda del comune: si può cercare un comune per nome, anche un nome di una volta, per codice catastale o per codice Istat.
Fonti: Ministero dell'Interno, ANPR, archivio dei comuni (CC BY 4.0); Istat, SITUAS, elenco dei comuni soppressi e non ricostituiti (CC BY 4.0).