Come si legge un IBAN italiano
I 27 caratteri dell'IBAN italiano spiegati in modo semplice: paese, cifre di controllo, CIN, ABI, CAB e conto. Più cosa controllare prima di un bonifico.
L'IBAN è il codice che identifica un conto bancario o postale, in Italia e all'estero. Serve per ricevere lo stipendio, pagare una fattura, fare un bonifico. In Italia è lungo 27 caratteri e ogni pezzo ha un significato preciso. Saperlo leggere aiuta a riconoscere un errore prima che i soldi partano.
Come esempio usiamo un IBAN inventato: IT22 M030 6915 4170 0001 2345 678. Si scrive a gruppi di quattro solo per leggerlo meglio: gli spazi non fanno parte del codice.
Le parti dell'IBAN italiano
| Parte | Caratteri | Nell'esempio | A cosa serve |
|---|---|---|---|
| Paese | 2 lettere | IT | Il paese in cui si trova il conto |
| Cifre di controllo | 2 cifre | 22 | Controllano tutto il resto del codice |
| CIN | 1 lettera | M | Controllo nazionale di ABI, CAB e conto |
| ABI | 5 cifre | 03069 | La banca |
| CAB | 5 cifre | 15417 | Lo sportello, cioè la filiale |
| Numero di conto | 12 caratteri | 000012345678 | Il conto vero e proprio |
I due controlli che scoprono gli errori
Nell'IBAN italiano ci sono due controlli, uno internazionale e uno nazionale.
Le cifre di controllo internazionali
Le due cifre dopo IT si calcolano da tutto il resto del codice con un'operazione matematica chiamata "modulo 97", uguale in tutti i paesi che usano l'IBAN. Basta sbagliare una cifra, o invertirne due vicine, perché il calcolo non torni più. È un controllo molto efficace contro gli errori di battitura.
Il CIN
Il CIN è una lettera che controlla solo ABI, CAB e numero di conto. Esisteva già prima dell'IBAN, nelle vecchie coordinate bancarie italiane. Se le cifre internazionali tornano ma il CIN no, l'IBAN è stato probabilmente composto o copiato male: meglio ricontrollarlo con chi lo ha fornito.
ABI e CAB: banca e sportello
L'ABI identifica la banca: per esempio 03069 è Intesa Sanpaolo, 07601 è BancoPosta. Il CAB identifica lo sportello in cui è stato aperto il conto. Gli elenchi ufficiali di banche e sportelli li pubblica la Banca d'Italia. Appratico li usa per dirti, partendo dall'IBAN, il nome della banca e l'indirizzo della filiale.
Una banca può essere stata fusa in un'altra o uno sportello chiuso: in quel caso l'ABI o il CAB possono non comparire più negli elenchi aggiornati, anche se il conto è stato nel frattempo trasferito con un IBAN nuovo.
Cosa controllare prima di un bonifico
- Copia, non riscrivere. Quando puoi, incolla l'IBAN invece di digitarlo: si evitano quasi tutti gli errori.
- Controlla che sia valido. Un IBAN con le cifre di controllo sbagliate viene rifiutato dalla banca, ma è meglio accorgersene prima.
- Guarda la banca. Se un fornitore dice di avere il conto in una banca e l'ABI ne indica un'altra, chiedi spiegazioni prima di pagare.
- Diffida dei cambi di IBAN. Una email che comunica "il nostro IBAN è cambiato" è uno dei trucchi più usati nelle truffe. Verifica sempre per telefono con un numero che conosci già.
- Leggi l'esito della verifica del beneficiario. Dal 9 ottobre 2025, per i bonifici in euro, la banca confronta il nome che scrivi con quello dell'intestatario del conto e ti avvisa se non corrispondono. Se il nome non torna, fermati e verifica.
Un IBAN valido è anche un conto vero?
No. Il controllo dice che l'IBAN è scritto correttamente, non che il conto esista, sia ancora aperto o appartenga a una certa persona. Solo la banca può confermarlo. Per gli IBAN esteri Appratico controlla il formato generale e le cifre di controllo, non la struttura nazionale di ogni paese.
Fonti: Banca d'Italia, Economia per tutti, "IBAN"; Banca d'Italia, Albi ed elenchi di vigilanza (banche e sportelli, CC BY 4.0); regolamento (UE) 2024/886 sui bonifici istantanei, che introduce la verifica del beneficiario.